Sharp Innoversity è un ecosistema digitale, un progetto innovativo realizzato da Carlo Alberto Tenchini, in collaborazione con Edulife, che si ispira alle moderne piattaforme di streaming e ha lo scopo di fornire ai partner Sharp gli strumenti per restare competitivi attraverso la formazione e l’apprendimento digitale.
Sharp Innoversity è infatti un ambiente di formazione e di condivisione tra Sharp e i propri partner di canale. In un format moderno e fruibile vengono caricati tutti i contenuti relativi al lancio di nuovi prodotti, le best practice di Sharp Italia e dei partner, gli argomenti formativi, le novità del settore, le registrazioni video delle Convention e molto altro.
Il progetto evidenzia l’approccio innovativo di Sharp e sottolinea la sua unicità rispetto ad altre piattaforme del settore, ma la nota rilevante non è tanto lo strumento tecnologico in sè, assolutamente replicabile, quanto la visione generale da cui la piattaforma Innoversity scaturisce e di cui rappresenta solo uno degli elementi, cioè l’idea di Sharp di lavorare insieme ai propri partners su i temi cruciali di cui il canale ha una forte urgenza, come ad esempio la comunicazione, la ricerca di talenti, il rapporto con le nuove generazioni, le strategie di approccio al mercato,ecc.
C’è infatti la necessità di lavorare insieme in tempo reale sulle informazioni, evitando l’annoso problema di circoscrivere la condivisione di risultati e strategie alle poche occasioni di incontro annuali, che in genere i Vendor, da decenni, organizzano con la propria rete. Una “vecchia modalità” che inevitabilmente crea un disallineamento fra le due entità in campo.
L’ambizione è quindi quella di unire tecnologia e componente umana per farle funzionare al meglio delle possibilità, con lo scopo di rispondere ad un mercato sempre più competitivo e in fase di profondo e veloce cambiamento.
Facendo un discorso un pò più ampio, bisogna dire che questo è un momento storico dove pare che la Tecnologia e l’Intelligenza Artificiale tendano a prendere il sopravvento sull’uomo. Noi siamo dell’idea che l’AI sia una nuova frontiera piena di sfide, con molte ombre e soprattutto con un nome improprio. Kaplan l’ha chiamata più propriamente “computazione antropica” (una disciplina definita da un insieme di programmi e tecniche che mimano le abilità umane – senza però essere effettivamente senzienti come un essere umano).
E’evidente che, nel contesto appena descritto, l’impresa di Sharp, con la sua volontà di rimettere al centro l’uomo e i suoi talenti e di delineare la maniera corretta di usare gli strumenti tecnologici, dove l’essere umano rimane protagonista, sia “titanica”, ma avere l’ambizione di riuscire pensiamo sia quanto di più apprezzabile si possa vedere nell’attuale panorama lavorativo del nostro settore e non solo.
Siamo sicuri che il progetto continuerà nel suo percorso di evoluzione e, trattandosi di un modello innovativo, siamo altrettanto sicuri che non verrà colto e condiviso subito da tutti, ma sarà il mercato a generare l’urgenza per tutti coloro che ora non stanno comprendendo. Nel nostro settore, come in molti altri, si continua infatti a mettere in campo vecchi schemi che si ripetono da sempre, non ci si rende conto che la portata e la velocità dei cambiamenti che ultimamente ci investono è enorme, ma spesso, purtroppo, non si riesce ad affrontarli con la corretta urgenza e lucidità.
Questa operazione di Sharp rappresenta qualcosa di nuovo e, consapevoli delle difficoltà del percorso, bisogna riconoscere a questa azienda di avere avuto il coraggio di perseguire un progetto non facile, ambizioso, tecnologico ed umanistico allo stesso tempo, dove l’uomo ritrova la sua centralità e un corretto rapporto con la tecnologia. Non è da sottovalutare il fatto che riporta inoltre in equilibrio la relazione vendor/dealer.
Crediamo sia una strada giusta, ma soprattutto necessaria, perchè siamo convinti che la coscienza dell’uomo sia una capacità non replicabile e bisogna partire da questo valore per produrre cambiamenti sani, seri e costruttivi per tutti.



