Per nostra esperienza diretta la cancellazione dei dati dalla memoria e dall’hard disk della stampante è una questione molto sottovalutata nelle aziende, soprattutto se stiamo restituendo l’apparecchiatura al fornitore al termine di un periodo di noleggio o stiamo procedendo alla sua sostituzione.
Si tratta di un retaggio culturale legato al vecchio concetto di fotocopiatrice o periferica di stampa, cioè di uno strumento che non entra nella rete aziendale, ma già da diversi anni le stampanti non si possono più considerare periferiche, sono entrate a pieno titolo nell’infrastruttura di rete e come tali vanno gestite. A tal proposito Vi rimando al ns. precedente post per i dettagli sulle impostazioni di sicurezza https://www.aarontech.it/stampare-sicurezza-consigli-limitare-rischi/.
La stampante è dotata sia di una memoria che di un hard disk, spesso anche molto capiente, che memorizzano dati e tengono traccia di tutte le copie e le stampe effettuate, esattamente come si comporta un computer per i dati in esso inseriti. Restituire al fornitore una macchina senza cancellare i dati significa che questi possono essere accessibili a chiunque. Molte volte il fornitore rinoleggia la macchina ad altre aziende, oppure la vende, se in buone condizioni, e non si ha nessuna sicurezza che abbia fatto l’operazione di cancellazione dati.
La soluzione consiste nel cancellare i dati in autonomia, imparando la procedura, oppure chiedere al forniture, prima del ritiro dell’apparecchiatura, un Certificato di Cancellazione dati in cui si dichiara che le stampanti/multifunzione indicate sono state trattate per eliminare completamente e definitivamente i dati “personali” in esse contenuti.
Si tratta di un’operazione molto semplice e molto utile, per evitare di esporci ad inutili e gravosi inconvenienti.
Per maggiori informazioni potete contattarci al n. 02 45498050
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